Emanuele Arciuli alla Scala. Un’intervista

di Marilena Laterza
su Classic Voice, settembre 2009
in pdf sul sito di Milano Musica

Milano Musica celebra Takemitsu. E Arciuli debutta alla Scala.

E’ un programma composito quello concepito da Andrea Pestalozza per l’edizione 2009 di Milano Musica che, dal 24 settembre all’8 novembre, traccerà un “ricordo al futuro” del giapponese Toru Takemitsu, compositore sopraffino del secondo Novecento protagonista, nella città meneghina, di concerti sinfonici e cameristici, oltre che di videoproezioni e di una giornata di studi a lui dedicata.

Intorno al fil rouge principale, tuttavia, altre trame si incroceranno grazie agli storici Percorsi di musica d’oggi, con due prime assolute (Dall’Ongaro e Sugiyama), una conferenza di Helmut Lachenmann, quattro incontri monografici (Vacchi, Solbiati, Battistelli e Fedele) e una rosa di concerti cuciti sulle spalle di interpreti di vaglia come il pianista barese Emanule Arciuli, 44 anni, al suo debutto scaligero il 2 novembre con un recital che egli stesso annuncia «molto più piacevole all’ascolto che sulla carta»: pezzi prelibati di rara esecuzione lontani nel tempo e nello spazio, eppure accomunati da reciproche illuminazioni, tra cui «un riferimento trasversale alla notte, che però – spiega Arciuli – non è mai propriamente oleografico. Per esempio, nei 5 Gesänge der Frühe, attraverso l’uso innovativo dei temi, Schumann descrive differenti stadi della memoria in cui le citazioni interne si colgono a livello percettivo con la stessa dissolvenza dei sogni che svaniscono nell’aurora. Dissolvenza presente anche tra tempo e ritmo, sfasati proprio come in Elliott Carter che, non a caso, concepisce Night fantasies quale riflessione sul mondo pianistico di Schumann. Belli senza essere dei capolavori, Hymne de la nuit e Hymne du matin di Liszt introducono, quindi, il e il 3° notturno di Sciarrino che, della notte, restituisce i rumori misteriosi, in sorprendente analogia con la Musica notturna di Bartok, cuore emotivo della Suite all’aria aperta il cui contrappuntismo schumanniano chiude il cerchio. Anche se – aggiunge – il vero filo conduttore di un concerto, secondo me, è rappresentato dall’interprete che esprime il suo mondo interiore».

Un interprete artigiano o intellettuale?
Se qualcuno sfogliasse gli spartiti su cui sto preparando questo concerto, scoprirebbe – annotati a matita – calendari con date e metronomi, tabelle di valori, disegni della posizione della mano: sistemi a cui ricorro per disciplinare una natura talmente emotiva e istintiva da non definire mai una linea interpretativa a priori. Sono uno che sbatte la testa contro il muro finchè il muro non si apre, perché il processo interpretativo è ripetizione, talvolta un po’ nevrotica, cercando di carpire un senso.

Quel senso che, nella musica d’oggi, spesso sfugge a molti ascoltatori: colpa dei compositori o del pubblico?
Talvolta il problema è nella musica; ma, quando suono buona musica, mi accorgo che la difficoltà spesso nasce dal pubblico, e non riguarda solo la contemporanea. Secondo Cage, ascoltare significa perdersi nella musica: durante l’ascolto, cioè, non è indispensabile la lucida consapevolezza delle parti di un rondò, perchè non è questo che fa scattare un’emozione; la dimensione dell’ascolto, infatti, è molto vicina a quella onirica: imprevedibile nello sviluppo, amorale, priva di unità di luogo, tempo e azione. Il modo migliore di ascoltare, quindi, è forse l’approccio alla musica come a una sorta di sogno indotto, un mondo impalpabile che si esaurisce, al di là di ogni comprensione o ideologia. Certo, la capacità di sognare e ascoltare dipende dalla nostra vita emotiva e culturale “diurna” e, se siamo impoveriti, non riusciremo a emozionarci che per l’un per cento delle possibilità di un brano come Night fantasies: non si può sognare in greco antico se non si conosce il greco antico…

© Marilena Laterza

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...